Guida ai terremoti
La magnitudo dei terremoti spiegata: cosa significano davvero M4, M6 e M8
Ogni notizia su un terremoto inizia con un numero. Ecco cosa misura, perché un magnitudo 7 è molto più grande di un 6 e perché due persone possono avvertire lo stesso terremoto in modo molto diverso.
Aggiornato il 4 novembre 2026
Cosa misura la magnitudo
La magnitudo è una misura dell’energia che un terremoto libera alla sua origine. Viene calcolata dalle registrazioni dei sismometri di tutto il mondo ed è un unico numero per l’intero terremoto, ovunque tu sia.
La famosa scala Richter fu ideata da Charles Richter nel 1935 per i terremoti della California meridionale. Oggi agenzie come lo US Geological Survey (USGS) e il Centro sismologico euro-mediterraneo (EMSC) usano soprattutto la magnitudo momento (Mw), che funziona per terremoti di ogni grandezza e in qualsiasi punto della Terra. Nell’uso quotidiano i valori sono simili, per cui si parla ancora di "scala Richter".
Perché ogni grado conta così tanto
La scala è logaritmica. Ogni grado intero in più significa che le onde sul sismogramma sono circa 10 volte più ampie e che l’energia liberata è circa 32 volte maggiore.
- Un terremoto di magnitudo 6 libera circa 32 volte più energia di uno di magnitudo 5.
- Un magnitudo 7 libera circa 1.000 volte più energia di un 5.
- Un magnitudo 9, come quello del Giappone nel 2011, libera circa un milione di volte più energia di un 5.
Il terremoto più forte mai registrato è stato quello di magnitudo 9,5 in Cile nel 1960.
Con quale frequenza avvengono
I piccoli terremoti avvengono di continuo; quelli grandi sono rari. L’USGS indica queste medie annuali di lungo periodo per il mondo intero:
| Magnitudo | All’anno (media) | Cosa può fare |
|---|---|---|
| 8 e oltre | circa 1 | Grande terremoto: danni gravi su una vasta regione, può causare uno tsunami a scala oceanica |
| da 7 a 7,9 | circa 15 | Molto forte: danni seri su un’ampia area |
| da 6 a 6,9 | circa 130 | Forte: danni nelle zone abitate vicino all’epicentro |
| da 5 a 5,9 | circa 1.300 | Moderato: avvertito su un’ampia area, lievi danni agli edifici più fragili |
| da 4 a 4,9 | circa 13.000 | Leggero: avvertito da molti, raramente causa danni |
Alcuni anni ne hanno di più, altri di meno. Una serie di grandi terremoti in un anno è di solito un caso, non un segno che la Terra stia diventando più attiva.
La magnitudo non è quanto forte l’hai sentito
Quanto forte trema il suolo nel punto in cui ti trovi si chiama intensità. Dipende dalla magnitudo, ma anche dalla distanza del terremoto, dalla sua profondità e dal terreno sotto di te: suoli soffici e terreni di riporto tremano più della roccia compatta.
L’intensità si misura sulla scala Modified Mercalli Intensity, scritta in numeri romani: I significa non avvertito, IV avvertito in casa da molti, VI avvertito da tutti con qualche danno, mentre VIII e oltre indica danni considerevoli, anche alle case ben costruite ai livelli più alti della scala. L’USGS pubblica stime dell’intensità (ShakeMap) e raccoglie le segnalazioni di chi ha avvertito il terremoto ("Did You Feel It?").
Profondità
- I terremoti superficiali, da 0 a 70 km di profondità, causano la maggior parte dei danni, perché l’energia viene liberata vicino alla superficie.
- Quelli intermedi, da 70 a 300 km di profondità, si avvertono su un’area più ampia ma con minore intensità.
- I terremoti profondi, fino a circa 700 km, spesso si avvertono solo leggermente anche quando sono forti.
Perché il numero cambia
La prima magnitudo è una rapida stima automatica, pubblicata entro pochi minuti. Man mano che altre stazioni inviano dati, i sismologi la rivedono, e spesso varia di qualche decimo nella prima ora. Agenzie diverse possono anche dare valori leggermente diversi. Quake mostra da quale agenzia proviene ogni valore e quanto è recente.
Non è un servizio di allerta ufficiale. In caso di emergenza, segui le indicazioni delle autorità locali.